Ecobonus: detrazioni per interventi di risparmio energetico
Assolutamente sì, perché con serramenti di nuova generazione si va a migliorare l’isolamento termico dell’abitazione, con un conseguente risparmio dell'energia impiegata per mantenere calda (o fresca) la casa.
Si parla infatti di risparmio energetico quando si fa riferimento a tecniche, abitudini e azioni che hanno lo scopo di ridurre sprechi e, più in generale, consumi di energia.
L’installazione di nuovi serramenti a Torino ha infatti numerosi benefici:
- eliminazione di spifferi e dispersioni di calore
- miglioramento del comfort abitativo
- maggiore isolamento acustico
- riduzione delle emissioni e dunque del nostro impatto sull’ambiente (la temperatura resterà più facilmente costante in casa, e dunque non avremo bisogno di far “scattare la caldaia” in continuazione)
Inoltre, la sostituzione degli infissi aumenta il valore dell’immobile e consente di rinnovare completamente l’ambiente, dando un’aria nuova anche ad una casa abitata da molti anni.
Quali sono, quindi, i bonus relativi agli interventi di risparmio energetico, detti anche Ecobonus?
Per il 2025 sono previste le seguenti detrazioni per la spesa sostenuta:
- 50% per i proprietari/titolari del diritto di godimento sull’abitazione principale
- 36% in altri casi (non specificati)
Per il 2026-2027 invece, sono previste le seguenti detrazioni:
- 36% per i proprietari/titolari del diritto di godimento sull’abitazione principale
- 30% in altri casi (non specificati)
Dal 2028 (salvo ulteriori interventi normativi) non sono previste detrazioni.
È stata dunque introdotta un’unica aliquota per tutte le tipologie di interventi agevolabili. Per quanto concerne i limiti di spesa, occorre far riferimento alla disciplina prevista all’art.14, D.L. n.63/2013.
Superbonus: in quali casi è ancora valido
Ancora per il 2025 sarà possibile richiedere la detrazione del 65% (Superbonus) per interventi che alla data del 15/10/2024 risultino:
- diversi da quelli effettuati dai condomini (con CILA-S presentata),
- effettuati da condomini (adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e presentata la CILA-S),
- interventi che prevedono la demolizione e ricostruzione dell’edificio (presentata la richiesta di titolo abilitativo).
Salvo ulteriori aggiornamenti normativi, dal 2026 non è prevista alcuna detrazione per spese sostenute per questo genere di interventi.
In sintesi
In relazione alle spese sostenute nel 2025, il Superbonus potrà essere fruito nella misura del 65%, soltanto se risulteranno soddisfatti gli ulteriori requisiti (titolo abitativo e delibera condominiale entro il 15/10/2024).
Limitatamente alle spese sostenute nel 2023, è possibile suddividere la detrazione spettante in 10 rate annuali (anziché 4). L’opzione deve essere comunicata con una dichiarazione dei redditi integrativa entro i termini per la dichiarazione 2024; qualora la dichiarazione dovesse comportare un maggiore debito d’imposta, il contribuente potrà versare l’importo senza sanzioni o interessi, entro il 31/10/2025.
Il Superbonus potrà essere fruito da condomini e persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa) o da Onlus, ODV e APS (iscritte in appositi registri) con riferimento a interventi su:
- edifici composti da due o quattro unità immobiliari distintamente accatastati,
- singole unità immobiliari all'interno dello stesso condominio o dello stesso edificio,
- edifici oggetto di demolizione e ricostruzione.

