Cambiare gli infissi con il Superbonus 110%: documenti e procedure

25 . Nov . 2020 | in Prestazioni, Risparmio energetico, Infissi e serramenti, Detrazioni fiscali


Sono stati finalmente firmati tutti i decreti attuativi riguardanti il Superbonus 110%. Quali sono i requisiti, le pratiche burocratiche da eseguire e i documenti da conservare per accedere all’incentivo?
Ve lo spieghiamo in questo articolo!

Superbonus 110%: condizioni di ottenimento

Il Superbonus permette di detrarre il 110% delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, in cinque anni.

Gli interventi detraibili devono riguardare l’efficientamento energetico o la messa in sicurezza sismica di edifici esistenti. Al momento, si pensa di prorogare la data limite del 31 dicembre 2021 e di rendere questa riforma strutturale, ma non c’è ancora nessun decreto in merito.

I documenti ufficiali, rilasciati dalle autorità competenti in merito al Superbonus 110%, sono: il Decreto Rilancio, che contiene lo scopo e le modalità dell’agevolazione; il Decreto Requisiti, che elenca le condizioni per accedere al Superbonus 110%; il Decreto Asseverazioni, che riguarda la modulistica e le modalità di trasmissione agli organi competenti.

Interventi trainanti e aggiuntivi

Come si legge nelle linee guida dell’Agenzia delle Entrate, gli interventi che possono essere effettuati si dividono in interventi trainanti e interventi aggiuntivi.

Interventi trainanti

Rientrano tra gli interventi trainanti:

  • Isolamento termico sugli involucri
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernali su parti comuni, edifici unifamiliari oppure unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • Interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1/07/2020 al 31/12/2021

Interventi aggiuntivi

Tra gli interventi aggiuntivi, rientrano:

  • Efficientamento energetico (ad esempio, rifacendo il tetto o sostituendo i vostri serramenti Torino)
  • Installazione di impianti solari fotovoltaici
  • Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Gli interventi aggiuntivi, per essere detratti al 110%, devono essere eseguiti insieme ad almeno un intervento trainante. Qualora non potessero essere eseguiti insieme (e quindi in caso non possano beneficiare del Superbonus 110%), vi è la possibilità di farli rientrare nelle agevolazioni Ecobonus.

Per approfondire, vi consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato.

Chi può usufruire dell’agevolazione?

Il Superbonus 110% si applica solamente agli interventi effettuati da:

  • Condomìni, per interventi sulle parti comuni
  • Persone fisiche, per interventi di efficienza energetica realizzati su un numero massimo di due unità immobiliari. La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese. Spetta quindi a:
    • il proprietario dell’immobile (o nudo proprietario);
    • il titolare di diritto reale dei godimenti (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
    • il locatario con contratto regolarmente registrato, previo consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario e dei familiari.
  • Gli Istituti autonomi case popolari (Iacp), per interventi realizzati su immobili adibiti a edilizia residenziale pubblica (di loro proprietà o gestiti per conto dei Comuni).
    A tali soggetti il Superbonus spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili posseduti dalle cooperative e assegnati in godimento ai propri soci.

  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale: organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano.

  • Associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

  • Le “comunità energetiche rinnovabili” costituite in forma di enti non commerciali o di condomìni che aderiscono alle “configurazioni”, limitatamente alle spese su impianti a fonte rinnovabile, gestiti dai predetti soggetti.

Sconto in fattura e cessione del credito

Il credito d’imposta – ovvero il 110% dell’importo speso – può essere detratto in 5 anni in compensazione di tutte le imposte ed i contributi che ogni contribuente versa annualmente.

In alternativa, si può optare per due diverse modalità:

  • Sconto in fattura: il fornitore di beni e servizi relativi all’intervento recupera il contributo anticipato (lo sconto) sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di cederlo ad altri.
  • Cessione del credito d’imposta ad altri soggetti, aziende, banche, assicurazioni, fornitori, etc.

Le opzioni alternative devono essere dichiarate all’Agenzia delle Entrate tramite l’apposito modulo di cessione del credito (come per l’Ecobonus), e richiedono qualche passaggio burocratico aggiuntivo, come vedremo nell’ultimo punto di questo articolo.

Installare nuovi serramenti a Torino con il Superbonus 110%

Cambiare gli infissi della propria casa unifamiliare o condominio è un intervento accessorio di efficientamento energetico, per cui va effettuato insieme ad uno degli interventi trainanti.

L’intervento trainante più indicato è l’isolamento termico degli involucri, che aiuterebbe ad ottenere il “salto” di due classi energetiche, necessario all’ottenimento dell’agevolazione (specialmente quando si tratta di condomìni).

Tetti massimi definiti dal Decreto Requisiti

Chiaramente, per permettere a più persone di accedere ai fondi, ci sono dei limiti di spesa. I limiti sono sia di carattere generale che specifico, e sono definiti all’interno del Decreto Requisiti:

  • l’allegato B definisce i tetti massimi degli interventi agevolabili con Superbonus e Ecobonus;
  • l’allegato I definisce i massimali specifici, ovvero la spesa massima ammissibile per ogni m² di fornitura.

Certificazioni e documenti da conservare

Per evitare imbrogli, le procedure per l’ottenimento dell’agevolazione sono abbastanza tortuose. Pertanto, per la gestione delle pratiche, vi consigliamo di affidarvi a professionisti esperti, che si prendano la responsabilità delle proprie dichiarazioni.

Al fine di garantire ai nostri clienti un supporto completo, da anni noi di TuttoPorte, collaboriamo con lo studio QBO per la gestione delle pratiche relative a bonus e detrazioni fiscali.

Tuttavia, oltre a confrontarsi con professionisti del settore, è bene conoscere i documenti che occorrono per sostituire i propri serramenti Torino beneficiando del bonus. Pertanto, facciamo insieme il punto nelle prossime righe!

Asseverazioni

Le asseverazioni sono documenti che dimostrano la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti e che l’ammontare delle spese sostenute è congruo a tali requisiti. Vanno compilate e caricate sul portale ENEA da parte di un tecnico abilitato.

Per gli interventi di efficientamento energetico, esistono di due tipi di asseverazione:

  • asseverazione di fine lavori, da compilare per tutti gli interventi relativi al Superbonus;
  • asseverazioni in corso d’opera, da compilare al 30% e al 60% dei lavori previsti, al fine di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Relazione tecnica di intervento

La relazione tecnica d’intervento va eseguita da parte di un professionista (architetto o geometra) e consegnata in Comune per gli interventi strutturali o che necessitano di un permesso da parte di quest’ultimo.

Visto di conformità

Documento che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, il visto di conformità è necessario solo se si effettua la cessione del credito o lo sconto in fattura.
Viene rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF.

Altri documenti

Vista la mole di procedimenti burocratici previsti per beneficiare del Superbonus, è necessario conservare diversi documenti:

  • tutte le fatture o ricevute fiscali relative ai vari interventi;
  • tutte le ricevute dei bonifici bancari o postali (dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato) e la documentazione relativa alle spese il cui pagamento non può essere eseguito con bonifico;
  • l’autocertificazione in cui si dichiara di non fruire di altri contributi (comunitari, regionali, locali) riferiti agli stessi lavori;
  • la ricevuta informatica o raccomandata, comprovante l’invio all’ENEA della certificazione energetica e della scheda informativa.

Inoltre, possono essere necessari anche:

  • la copia della dichiarazione di consenso del proprietario (e familiari) all’esecuzione dei lavori, se i lavori sono sostenuti dal comodatario o affittuario;
  • la copia dell’atto di cessione, se l’immobile viene venduto, si mantiene la detrazione e non la si passa all’acquirente;
  • l’autocertificazione che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione, se avviene una successione dell’immobile;
  • la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese (oppure la certificazione rilasciata dall’amministratore di condominio), per le spese sulle parti comuni.

Attenzione ai controlli dell’Agenzia delle Entrate!

Con il Decreto Legislativo del 10 giugno 2020, vengono raddoppiati i termini dell’Art. 43 del DPR 29/09/1973 n.600, dando 10 anni di tempo all’Agenzia delle Entrate per accertare la correttezza di tutti i documenti. Per questo motivo, è fondamentale assicurarsi che tutti i fornitori ed i professionisti che compileranno i documenti sopra citati sotto la propria responsabilità siano forniti di assicurazione decennale, anche in caso di cessazione dell’attività.

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