Porte interne. Quale scegliere?

10 . Feb . 2014 | in Prodotti


Quando ci troviamo a dover scegliere le porte per la nostra casa, abbiamo davanti infinite possibilità. Come orientarsi?

La scelta delle porte interne non è per niente da sottovalutare, poiché esse svolgono diverse funzioni.

  • La prima, la più intuibile, è quella di separare gli ambienti, delimitandoli.
  • La diretta conseguenza è la creazione di uno spazio privato.
  • E parlando di spazi privati. Cosa c’è di più rilassante che chiudersi nella propria camera e ascoltare musica? Il tutto senza essere disturbati e, soprattutto, senza disturbare gli altri abitanti della casa. Questo perché le porte interne riescono ad attutire i suoni ed i rumori, oltre ad isolare termicamente ogni ambiente.

Al di là da dell’aspetto prettamente funzionale, c’è un altro lato da considerare: il valore estetico. Le porte sono capaci di donare personalità alla stanza. Per questo conta molto anche il materiale utilizzato. Le porte interne, sono infatti disponibili in legno, vetro e alluminio.

Si possono avere porte tutte in legno, eleganti, solide ed essenziali. Oppure tutte in vetro, con profili in alluminio, per stanze ricche di luci e giochi di colore. O ancora, un mix delle due, non rinunciando né alla bellezza del legno, né alla luce del vetro. 

Porte interne. Tutte le tipologie 

La porta battente è la quella che potremmo definire “classica” o “tradizionale”. Ancorata ad un lato del telaio tramite dei cardini, apre grazie alla rotazione di questi ultimi.

Molte aziende, oggi, come Garofoli, danno la possibilità di poter scegliere un unico modello di porta e decidere le diverse possibilità di apertura.

Per spazi ristretti o anche di servizio, potrebbe essere utile una porta con apertura a libro. Essa consente di limitare l’ingombro dell’anta, ripiegandola su se stessa.

La porta a libro può essere considerata l’evoluzione della porta a soffietto. Quest’ultima si ripiega totalmente su se stessa.

Un’altra soluzione salva spazio alla quale poter ricorrere è la porta scorrevole. Le porte scorrevoli si possono suddividere in due categorie:

  • porta raso muro, che scorre sul muro attraverso un binario applicato esternamente e diventando un vero e proprio elemento di arredo;
  • porta a scrigno, così detta poiché l’anta scompare quasi totalmente nel muro.

Non bisogna infine dimenticare le porte filomuro, senza stipiti, coprifili e cornici, che danno la possibilità di nascondere spazi di servizio (come ripostigli e scaffalature) divenendo tutt’uno con l’ambiente, in quanto si possono dipingere dello stesso colore della parete. Ma si può anche decidere di giocare coi contrasti, facendole risaltare dal fondo.


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