Un orto alla finestra

03 . Feb . 2015 | in Abitare sostenibile


Complici anche le mutate condizioni economiche, in Italia così come all’estero, inizia a registrasi una nuova tendenza legata alla casa. I più giovani, ma non solo loro, sembrano riscoprire il gusto per le case piccole ed efficienti, fino a raggiungere dimensioni da record in senso inverso rispetto al trend degli ultimi decenni.

Addio quindi al sogno della casa in campagna immersa nel verde, ma perché rinunciare ai piccoli piaceri del giardinaggio o, anche solo, ad una fogliolina di basilico fresco sulla nostra pizza fatta in casa? 

Sono proprio i davanzali e le nostre stesse finestre di casa un ottimo ambiente per coltivare un piccolo orto domestico nel quale crescere erbe e spezie anche durante i climi più rigidi.

L’orto verticale, così chiamato per via della disposizione su superfici quali muri e finestre, è diventato negli ultimi anni fenomeno di tendenza tanto da spingere progettisti e studiosi a definire nuove possibilità per la coltivazione domestica di piccolo cabotaggio.

Le americane Britta Riley e Rebecca Bray, infatti, hanno creato nel 2009 il progetto “Windowfarm” che propone la coltivazione di piante, non solo a fini ornamentali ma anche alimentari, attraverso un sistema basato sul principio della coltivazione idroponica. L’idea, che si sviluppa totalmente utilizzando le finestre come luogo di crescita, sfrutta plastiche di seconda generazione per la realizzazione di vasi che, connessi tra loro attraverso un sistema modulare di vasi comunicanti, ospitano erbe aromatiche e spezie o, per i più coraggiosi, veri e propri ortaggi.

Ma se il pollice verde non è la vostra caratteristica di punta, il progetto di Britta e Rebecca vi sembra un po’ troppo ambizioso, ma non volete rinunciare al piacere di una piccola coltivazione domestica, non temete: con qualche piccolo accorgimento e una buona dose di pazienza, anche un semplice davanzale soleggiato potrà ospitare i vostri tradizionali vasetti di piante aromatiche. 

Chissà che “l’agricoltura alla finestra” da scelta non si tramuti in passione una volta riscoperto il piacere di annusare qualche ago di rosmarino fresco o di preparare un tè alla menta di propria produzione?