La porta: da simbolismo a soggetto creativo per il design e l’architettura

25 . Sep . 2018 | in Architettura e design, Curiosità


Dal simbolismo delle culture più antiche fino a giorni nostri: ecco come si è evoluto il concetto di porta e come è stato rielaborato nel mondo del design e dell’architettura come oggetto simbolico ed emblematico.

porta /'pɔrta/ s. f. [lat. porta, affine a portus -us "porto²"] (pl. -e; pop. ant. le porti). - 1.(archit.) a. [vano aperto in un muro o altra struttura per poter passare] ≈ accesso, adito, apertura, limite, passaggio, soglia, varco, [per entrare] entrata, [per entrare] ingresso, [per uscire] uscita. [Vocabolario Italiano Treccani]

Solo leggendo dal Vocabolario la definizione e i sinonimi di “porta” è facile immaginare il perchè nelle tradizioni spirituali d’Oriente e d’Occidente abbia sempre avuto una simbologia ampia e ricca di significato.

Da un capo all’altro del mondo l’atto del “varcare una soglia” rappresenta la separazione o la comunicazione tra due ambiti, non solo intesi come spazio fisico che delimita l’interno dall’esterno, ma anche come passaggio tra due livelli: il noto e l’ignoto, il profano e il sacro. Così come in una casa la porta definisce il limite tra il mondo estraneo e quello domestico, la porta di un tempio o quella di una chiesa identifica il passaggio tra il mondo profano e quello sacro e, a seconda che questa si apra o si chiuda, diventa il simbolo della separazione o della comunicazione.

Anche la soglia ricopre un puntuale significato e, segnalata spesso simbolicamente con una pietra nel terreno, diviene il preciso punto di incontro tra due livelli.

In Grecia ad esempio la porta è il luogo di Hermes, dio dei cambiamenti di stato, colui per il quale non esistono né serratura, né recinto, né confine. La sua immagine veniva collocata sulla porta delle case, affinché la soglia ne venisse protetta, e presso l’entrata della città o sulle tombe, “porte” che aprono l’accesso al mondo degli inferi.

Al giorno d’oggi, una delle “porte” storiche più famose in Grecia è quella dei leoni, all’ingresso di Micene.

Al giorno d’oggi, una delle “porte” più famose in Grecia è quella dei leoni, all’ingresso di Micene

Nel mondo romano il custode delle porte celesti e patrono di tutti gli inizi è Giano; il dio bifronte o quadrifronte, in qualità di Janitor (guardiano della soglia) presiede ai due esordi costituiti dall’entrata e dall’uscita, così come dall’apertura e dalla chiusura della porta. A Roma il suo tempio era rappresentato da un arco a quattro fronti. L’apparente mostruosità allontanava o distruggeva gli influssi malefici e pericolosi, assolvendo così il compito di “manifestare” la sacralità della porta e di proteggerla da tutti i pericoli esterni.

In epoca medievale la porta sacra simboleggia l’ingresso nella vita eterna, porta della salvezza che, sigillata a causa della caduta di Adamo ed Eva, riapre i battenti con il sacrificio di Cristo. La raffigurazione della porta del Regno dei Cieli diviene componente essenziale delle cattedrali romaniche e barocche, ed il portale, mediante le immagini dei battenti o della cornice architettonica, ne manifesta significati e valori.

Con queste premesse, non stupisce che due discipline come l’architettura e il design, che fondano le proprie radici nella ricerca e nella creatività, abbiano spesso preso l’oggetto porta come punto di partenza per nuove riflessioni e nuove creazioni.

Si pensi ad esempio a 1000 Doors, il progetto eco-friendly dell’artista e designer sud coreana Choi Jeong-Hwa, composto interamente di porte riciclate. Si tratta di una grande installazione creata nel 2009 a Seoul, in Corea del Sud. Un banalissimo e vecchio edificio di 10 piani è stato rivestito completamente da 1000 porte coloratissime, in differenti forme e materiali, trasformandosi in un’opera d’arte dal forte impatto visivo.

1000 Doors è il progetto eco-friendly dell’artista e designer sud coreana Choi Jeong-Hwa

Il vecchio edificio è stato interamente rivestito di porte, diventando una vera e propria opera d’arte

Proprio quando le nuove idee riguardo oggetti come sedie, tavoli e porte sembravano giunte al termine, arriva l’artista austriaco Klemens Torggler ideando una porta del tutto innovativa divisa in quattro pannelli, Evolution Door, che si apre e si chiude con un effetto sorprendente al minimo tocco.  

Evolution Door, come una specie di origami, si piega su se stessa per consentire il passaggio. Il designer ha denominato questo sistema Drehplattentür, cioè “porta con pannelli che si sfogliano” e ne ha sottolineato la natura più di una scultura cinetica che di una pratica porta. Attualmente la porta è solo un prototipo, ma la scelta di utilizzare questo tipo di incastro è stata motivata dallo stesso artista dalla necessità di creare l’oggetto di interior design che avrebbe desiderato in ogni stanza della propria casa.

Evolution Door è l’innovativa porta divisa in quattro pannelli di Klemens Torggler

Al momento, Evolution Door è solo un prototipo

Simbolismo per i culti antichi, oggetto di ispirazione per architetti, designer e creativi e vera e propria passione per noi di Tuttoporte, che da molti anni seguiamo con attenzione le evoluzioni del settore per poter proporre ai nostri clienti, privati o professionisti del settore, le soluzioni migliori e al passo con i tempi.

Ecco le molteplici facce di quella che potrebbe sembrare “una semplice porta”. Domande o curiosità? 

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