Crittal Window, Ribbon Window e Curtain Wall: ecco le finestre che hanno cambiato il corso dell’architettura

28 . Sep . 2016 | in Architettura e design, Curiosità


Più di una semplice apertura su una parete, la finestra è un elemento caratterizzante, in grado di rende unico un progetto o il luogo dove si vive. Oggi disponiamo di innumerevoli modelli e forme grazie all’avvento, all’inizio del secolo scorso, dell’architettura moderna, delle prime fabbriche e dei primi uffici.

Le tipologie di serramenti sono innumerevoli e, se solo ci soffermiamo a guardare, ci rendiamo conto che si tratta di un elemento di straordinaria importanza, in grado caratterizza un prospetto determinandone aspetto estetico e stile.

Ma come si è arrivati a tutte queste tipologie? Qual è stata la scintilla che ha dato il via all’innovazione?

Lo sviluppo dell’architettura moderna e la necessità di illuminare spazi nuovi, come fabbriche e uffici, hanno dato l’avvio ad un processo di radicale cambiamento nell’involucro edilizio.

È stato a partire da innovazioni tecniche, tra le quali si possono annoverare l’aria condizionata e la struttura a scheletro con telaio, che si è iniziato a produrre una serie di nuove tipologie di finestre ancora oggi ampiamente utilizzate. I cambiamenti edilizi relativi ai muri perimetrali degli edifici hanno sostanzialmente cambiato il rapporto tra la funzione dell’infisso e il telaio strutturale consentendo così la progettazione e poi l’impiego di aperture molto più ampie delle precedenti che, nel tempo, sono divenute parte stessa della facciata.

Sono tre, in particolare, le finestre che per importanza storica, architettonica e tecnica hanno cambiato il corso dell’architettura.

Prima tra tutte, la Crittal Window, si impose sul mercato a partire dal 1880 circa quando una ferramenta inglese venne convertita in fabbrica. Si tratta di una finestra a serramento metallico caratterizzata da sottili profili neri dall’aspetto quasi grafico. La Crittal Wilndow ebbe una grande diffusione in Europa dagli anni ‘30, ma l’impiego magistrale di questa tipologia di finestre si ebbe in Germania con l’edificazione del Bauhaus di Dessau.

Oggigiorno, si registra un ampio impiego di questa tipologia di serramento nei progetti per interni, utilizzata come barriera che delimita, senza chiudere visivamente, un ambiente dall’altro.

Poco dopo, con la realizzazione tra il 1928 e il 1931 di Ville Savoye ad opera del celebre architetto Le Corbusier, si ebbe uno dei primissimi esempi di Ribbon Window. Si tratta, nello specifico, di una finestra dalla dimensione allungata, un rettangolo che attraversa il setto murario in senso longitudinale, proprio come un nastro. L’impiego di questa tipologia di finestra diventa possibile solo grazie all’innovazione costruttiva del calcestruzzo armato che consente di effettuare tagli di importanti dimensioni sull’involucro esterno degli edifici.

La Finestra a Nastro o Ribbon Window è una delle soluzioni più diffuse e comuni che ancora oggi si può ritrovare in numerosi esempi di architettura contemporanea.

Qualche decennio dopo, in America, inizia a farsi largo, invece, un nuovissimo tipo di apertura: il Curtain Wall o finestra a facciata continua. Si tratta, nello specifico, di pannelli in vetro di chiusura che vengono fissati ad una struttura a scheletro: la finestra diventa così muro. Generalmente questo tipo di facciata ha una griglia, ma l’effetto ricercato è quello di un vetro continuo, come un acquario.

Il Curtain Wall nasce e si sviluppa nel ‘900, ma come le altre finestre citate nate grazie all’avvento del Movimento Moderno, ancora oggi ne vediamo un larghissimo impiego nell’architettura contemporanea grazie alla loro capacità di instaurare un rapporto forte e intenso tra l’interno e l’esterno, tra la luce artificiale e quella naturale.

Insomma, sono passati molti anni, ma ancora oggi siamo circondati dalle innovazioni derivate dell’architettura moderna. E voi? Ne avete riconosciuta qualcuna nei paesaggi che vi sono intorno?